Anche nel nostro Paese e' sempre esistito il desiderio di ricondurre a questo modello la magistratura, ovvero un potente ordine sottomesso alla volonta' del sovrano e che non disturbasse il manovratore.
Peccato che in questo modo non avremmo davvero la separazione dei tre poteri e non ci potremmo dire pienamente democrazia liberale.
Peccato che questo non lo consenta la Costituzione, che vuole la magistratura indipendente e sottomessa solo alle leggi ... non al trono.
Tra l'altro il trono non dovrebbe proprio esistere nel nostro Paese, anche se poi sappiamo bene come esista una classe di politici, amministratori e imprenditori che si ritiene al di sopra delle regole e vuole liberta' di manovra... spesso per fare i propri interessi e non quelli del Paese.
Cio' e' tanto piu' vero in Italia, dove la criminalita' del potere non ha e' stata un incidente di percorso ma un vero fiume carsico che ha costantemente minacciato e inquinato il potere legittimo: pensiamo alla mafia, alla corruzione e al terrorismo... (si legga e si rilegga sul punto "il ritorno del Principe" di Scarpinato).
Sembrerebbe una disposizione anche logica e ragionevole, se non fosse che la realta' di un ufficio di Procura rende spesso quasi impossibile rispettare questi termini. Non per un sapiente uso manipolatorio della prescrizione, come l'Unione Camere Penali ha detto, immaginando un PM perverso che in modo arbitrario e capriccioso decide di far passare il tempo giocando con la prescrizione per tenere in scacco i suoi indagati... Ma perche' i fascicoli sono troppi e le procedure complesse e le risorse scarse.
Io ho quasi 1000 indagini contro noti (oltre a i processi in corso) quando vi garantisco che basterebbero le dieci inchieste piu' delicate e impegnative del mio ruolo per assorbirmi completamente. E la mia situazione di affogamento e' condivisa dalla maggior parte dei pm italiani, anzi..molti stanno peggio.
Per riuscire a coltivare le inchieste piu' complesse si fanno i salti mortali e invece adesso ci viene chiesto di darci una mossa come se fossimo sulla spiaggia ad oziare.
Come se si chiedesse a un chirurgo di finire la sua operazione nel tempo previsto anche se sorgono complicazioni, anche se nel frattempo deve andare anche in pronto soccorso, anche se gli mancano tutti gli attrezzi, anche se nel corso dell'intervento scopre altre e piu' gravi malattie.
Certamente la ragionevole durata del processo e' un valore altissimo ma va perseguito insieme all'affermazione della legalita' e non accontentandosi di costtruire un sistema che si possa alla fine occupare solo di piccole vicende e sia preoccupato di fare numeri piuttosto che di capire, scoprire, approfondire...
La legalita' deve essere e restare il potere dei senza potere, cio' che garantisce davvero che siamo tutti uguali davanti alla legge...perche' non ci sono troni, ma solo cittadini con diritti e doveri!







