"the problems we all live with" di norman rockwell

mercoledì 2 febbraio 2011

Che cosa è "BENESSERE" ?! (il PIL che vorrei...)

Una delle mie prime passioni è stato (e rimane) Robert Francis Kennedy (Bobby...se non avete visto l'omonimo film, fatelo!) , che mi portò tra l'altro a fare la mia tesi di laurea sul riciclaggio di denaro negli Stati Uniti (salvo scoprire purtroppo che nel nostro Paese la lotta al riciclaggio è una chimera - ma di questo parleremo un'altra volta)

La figura di Bobby e le sue parole restano capaci di emozionare a oltre 40 anni dal suo folle assassinio ; è una cosa stupenda ma ci dice anche quanto tempo abbiamo perso...
Purtroppo la storia non è un'inevitabile progresso, se mai ce ne siamo illusi !

Vi propongo una riflessione molto famosa di Bobby Kennedy su ciò che dovrebbe davvero rappresentare la ricchezza di un popolo...

Alcuni vedono le cose così come sono... 
e si chiedono "perché ?"
Io vedo le cose come non sono mai state... 
e mi chiedo "perché no ?!"
(Bobby Kennedy, parafrasando George Bernard Shaw)


"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, nè i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.  
Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.
Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani."


e per finire con una provocazione...
(anche se io il mio lavoro lo amo il concetto di fondo di questo pugno nello stomaco resta tutto!) 

"We do jobs that we hate, to buy shit we don't need" 
"Facciamo lavori che odiamo per comprare merda di cui non abbiamo bisogno"
(Fight Club, Chuck Palahniuk)

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